Giorgio's profileUNICO GRANDE AMOREPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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questo elenco è ironico e scherzoso e le frasi sono scritte nel rispetto e nella stima di tutti
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UNICO GRANDE AMORELA ROMA CHE CONOSCO NON LA CONOSCI MAI April 26 tutto da ricostruire... società, allenatore, giocatoriCon il quarto posto se n'è andata la dignità. Prendere 4 gol anche a Firenze è veramente troppo. Spalletti (quanto mi pesa dirlo) ha totalmente perso il controllo della squadra e non resta altro che un cumulo di macerie dalle quali c'è ben poco da salvare. A giugno dev'essere rifondazione: via tutti quei giocatori che sono consumati da 3 anni di corsa a mille (Cassetti, Perrotta, Taddei, Tonetto), via quelli che hanno perso le motivazioni (Panucci, Cicinho), via quelli che non si sono mai ambientati (Baptista, Menez, Riise, Loria, Artur), via l'allenatore che continuo a stimare e ringraziare per quello che ha fatto ma che ha evidentemente perso la tranquillità necessaria per il suo lavoro, oltre che i rapporti con la squadra. Spero che almeno la disfatta di ieri e la stagione fallimentare serva a far capire ai Sensi che è ora di passare da mano. L'occasione andata via dodici mesi fa era molto più grande di quella che si sta materializzando in queste ore. Con l'autofinanziamento non si va da nessuna parte e senza i soldi della Champions la Roma non avrà più un euro a disposizione. Alla luce di questo l'unico modo per salvarci da una serie di campionati di medio-basso livello è cedere. Ora. I tedeschi ci sono, la trattativa pure, farla saltare in aria sarebbe un errore troppo grande, non rispettoso nei confronti dei tifosi, (ieri sera in 5mila a Firenze) che potrebbero veder vanificare la terza occasione per vedere una Roma migliore. Ripeto, non siamo ai livelli dei russi e di Soros, ma è comunque un occasione da non lasciarsi sfuggire. Perchè siamo arrivati fin qui? Per troppi motivi... a) campagna acquisti totalmente sbagliata, spesi 24 milioni per due giocatori che l'allenatore non voleva b) il ritiro a Trigoria è stato un evidente errore di preparazione c) il rapporto fra Spalletti e la squadra si è rotto quando è trapelata la voce dell'incontro del mister con Abramovich d) serie incredibile di infortuni che non sono assolutamente causati dalla sfortuna, ma da evidenti lacune dello staff medico e atletico e) essere terzultimi dopo le prime 10 giornate ha costretto la squadra a una rimonta vertiginosa, di cui alla lunga se ne sono pagate le conseguenze fisiche e psicologiche. f) i rinnovi di contratto hanno subito continui rinvii e sicuramente qualche screzio fra società e giocatori si è creato... quello di Panucci su tutti. Perchè voglio che i Sensi se ne vadano? a) società ridicola, composta praticamente da 4 persone (Rosella, Pradè, Conti, Mazzoleni) b) pianificazione nulla c) progetto dello stadio totalmente assente nonostante quello che ci vogliano far credere d) merchandising nullo, assolutamente ridicolo se confrontato con quello di tutte le grandi di Europa.La Roma, la squadra della Capitale, uno delle città più importanti del mondo, ha un potenziale di vendita altissimo se solo venisse sfruttato a dovere. e) chiusura mentale e canali di comunicazione privilegiati (una delle cause della chiusura de Il Romanista è stato l'evidente boicottaggio da parte della A.S.Roma f) è stato ridicolo gettare all'aria la trattiva con Soros g) se non si vende la società adesso finiamo peggio della Lazio April 07 riflessione sul terremotoE' assurdo come tutto possa cambiare in pochi secondi da un momento all'altro. E' assurdo pensare che nel momento in cui io ero inchiodato al letto a sentire la casa tremare, proprio in quel momento, c'era gente che stava morendo e gente che stava perdendo tutto. Gente normale, gente come noi, colpevole solamente di abitare del posto sbagliato. La cosa inquietante è che poteva essere benissimo chiunque di noi. Era gente che la domenica prima aveva cenato tranquillamente, aveva scherzato tranquillamente, era andata a messa, aveva seguito la domenica di campionato tranquillamente. Non sapeva, non poteva sapere che quella sarebbe stata la loro ultima pizza, la loro ultima risata, la loro ultima preghiera, l'ultimo gol che avrebbero visto. E magari fino a poco prima discutere e arrabbiarsi per problemi inutili e insignificanti, magari un litigio con il figlio per una sciocchezza, oppure arrabbiarsi per un rigore non dato, pensare a cosa si sarebbe fatto l'indomani. Queste cose ci fanno capire come la vita sia sempre, costantemente, attaccata a un filo e che non sempre tutto può dipendere dalle nostre scelte... chiamatelo Caso, Destino, volontà di Dio, chiamatelo come volete a seconda di come vedete la vita, ma ricordatevi che a volte ci ritroviamo a confrontarci con qualcosa piu grande di noi, che ci puo lasciare a terra. March 24 Tristezze dalla LunaLa luna sogna stasera, con piu' pigra mollezza, come una bella che su pile di cuscini, con mano distratta e leggera accarezza, prima d'addormentarsi la curva dei suoi seni sulla serica groppa di morbide valanghe s'abbandona sfinita ad un lungo deliquio mentre lo sguardo le va sulle visioni bianche come fioriture salienti nel turchino quando, su questo globo, nel suo languore ozioso, lascia a volte in segreto scivolare una lacrima un poeta pietoso, nemico del sonno, raccoglie nel cavo della sua mano quella lacrima pallida, iridata come un frammento d'opale, e la ripone nel suo cuore, lontano dagli sguardi del sole. (C.Baudelaire) March 12 anche questo è DestinoE' proprio vero... la vita è una questione di centimetri. Di metri, anzi, undici. Maledizione tutta giallorossa... rigori all'Olimpico in Coppa dei Campioni... anche questo è Destino. Che ci ha ingannato di nuovo, perchè come 25 anni fa i rigori ci sono stati fatali e perchè quella finale non la potremo rigiocare.
Io non c'ero 25 anni fa... ma quando ieri sera si è andati ai tempi supplementari, ho rivissuto quell'atmosfera... supplementari di Coppa dei Campioni, da brividi... un emozione e un privilegio poterli assistere dal vivo e poter contribuire a farli andare in un certo modo. Una notte epica conclusa male.
Era cominciato alle 6 del pomeriggio con un inspiegabile acquazzone a rovinare una bellissima giornata di sole, mentre la gente riempiva lo stadio, nefasto presagio...
Lo stadio si riempie, raggiunge il tutto esaurito e dà vita al suo piu grande spettacolo... uno dei piu belli "Roma Roma Roma" di sempre, 70mila sciarpe tese e 70mila voci cariche... come si fa a non vincere? Poi suona per l'ultima volta la musichetta della Champions (speriamo di riascoltarla a breve) e entrano i giocatori sotto quello stendardo "FINALE ROMA 2009" che fa sognare...
Come si fa a non vincere, per l'appunto: segna subito Juan, l'aria di impresa pervade l'aria, yes we can! La partita scorre, ma dalla mia posizione si vede poco, meglio raccontare le emozioni. Tante occasioni per la Roma, anche qualche brivido, ma la palla non entra. La più clamorosa sui piedi di Baptista che cicca incredibilmente un pallone che doveva essere solo spinto in rete... la vita è questione di centimetri. Le pareti dell'inferno le avevamo scalate, tutti insieme, ma non siamo riusciti a scavalcarle.
Rigori... tutti in piedi... c'è chi si abbraccia, quasi nessuno preferisce di non guardare... il miracolo... la parata di Doni... il gol di Pizarro... ci si rende conto che si è un passo dall'impresa... poi sbaglia Vucinic, segna Van Persie... la serie è interminabile... 16 rigori che mettono a dura prova le coronarie... fino a quando segna Tourè, sbaglia Tonetto... il gelo sull'Olimpico. 70mila persone impietrite. C'è chi resta in piedi immobilizzato, chi seduto con le mani nei capelli, chi trattiene a stento qualche lacrima... 30 secondi per subire il colpo... poi parte qualche timido applauso ma si spegne subito... dopo 120 minuti e una beffa così grande non c'è neanche piu la forza di applaudire...
Si esce silenziosamente dallo stadio... il cielo e di nuovo sereno e la Luna brilla e ci guarda... ma noi non volevamo la Luna, ma continuare a guardare le stelle... March 09 ..."In questa squadra si combatte per un centimetro! In questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi, per un centimetro! Ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro.
Perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri, il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza tra vivere e morire. E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro. E io so che se potrò avere un'esistenza appagante sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra vita è tutta lì. In questo consiste, e in quei 10 centimetri davanti alla faccia. Ma io non posso obbligarvi a lottare! Dovrete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi. Io scommetto che ci vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi. Che ci vedrete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui. Questo è essere una squadra, signori miei! Perciò... o noi risorgiamo adesso, come collettivo, o saremo annientati individualmente. È il football ragazzi! È tutto quì. Allora, che cosa volete fare?"
Con le avversità contro ma con 70.000 voci tutte a nostro favore! L'ultima chiamata per il Destino! La rimonta non è impossibile! Facciamo sentire il nostro urlo! ROMA!!! MERCOLEDI 11 MARZO, ORE 20.45 - STADIO OLIMPICO ROMA-ARSENAL TUTTO IN UNA NOTTE! February 25 inevitabileAnche quest'anno sono arrivati i tanto attesi ottavi di finale di Champions League, ma per la prima volta la Roma ne è uscita sconfitta, e peggio ancora, a testa bassa. Era inevitabile perchè per la prima volta la Roma è arrivata all'Evento totalmente impreparata e deve essere contenta se l'Arsenal peggiore degli ultimi dieci anni non l'ha castigata ancora più pesantemente.
Loria non può giocare un ottavo di finale di Champions! La Champions è una cosa seria e se si chiama così non è un caso. Non è l'unico colpevole della serataccia di ieri, ma mi auguro di non rivederlo piu in campo con la maglia della Roma. Baptista e Totti (bisogna dirlo, non si può sempre giustificare) non sono mai stati in partita, vagando senza meta fra i tranquilli difensori dei Gunners. E' vero però che non c'era una squadra a sostenerli. Brighi, Perrotta e Taddei non sono in grado di costruire il gioco, mancava qualcuno che tenesse palla, che facesse salire la squadra, che desse respiro. Prova ne è che l'ingresso di Pizarro ha cambiato totalmente la partita e la Roma ha giocato decisamente meglio e ha avuto un maggior possesso, tenendo così lontano gli avversari dalla porta di Doni. Questo è stato il gravissimo errore di Spalletti: lasciare fuori il suo amato cileno proprio nella partita in cui serviva di più, tanto è vero che ha fine partita ha detto "ora sappiamo come dovremo fare al ritorno". Spalletti però ha sbagliato anche le dichiarazioni della vigilia: dire che tutti sono titolari, che a Loria và data fiducia, che non è vero che esiste un tabù inglese... è un insulto all'intelligenza dei tifosi. Negli ultimi due anni cinque partite in terra britannica, cinque sconfitte, dopo l'1-7 di Manchester, quattro 0-1 consecutivi (due di nuovo con i Red Devils, uno col Chlesea e infine questo di ieri, senza contare le disastrose amichevoli estive). Gravissimi anche i ripetuti svarioni di Riise nel primo tempo e troppo ingenuo Mexes nello stendere Van Persie quando ormai l'olandese non avrebbe mai segnato. E' paradossale che con una squadra ridotta in queste condizioni la sconfitta sia arrivato solamente per un calcio di rigore, ma per onestà bisogna dire che sarebbe stato ingiusto non perdere ieri.
Ora la situazione è durissima, bisogna vincere all'Olimpico con 2 gol di scarto, senza De Rossi squalificato. Io resto dell'idea che se torneranno tutti a disposizione, una Roma in serata è in grado anche di farne 3 a questo Arsenal, però ci devono essere tutti e al massimo della forma. Ci sarà bisogno anche dell'Olimpico esaurito per riacciuffare per i capelli un sogno che se ne sta andando... February 23 salviamo Il Romanista"Per quel che riguarda "Il Romanista", posso dire solo: peccato. Era una tenera abitudine. Provare a indovinare la prima pagina, vedere se si esaltava troppo la vittoria o si nascondeva un po' la sconfitta o se si indovinava il titolo-slogan che fotografava uno stato d'animo, era una buona motivazione di acquisto, era come andare ogni mattina in un bar collettivo a parlarne un po' della Roma. Parlarne insieme con leggera competenza e incompetenza ingenua. Ed era anche una sana curiosità andare a vedere cosa scrivevano i lettori: talvolta perfino sciocchezze, ma era un gioco divertente ed innocuo, e non sempre erano sciocchezze. E poi, per fortuna, "Il Romanista" non tifava soltanto, non solo accompagnava l'onda mutevole dell'umore tifoso. Nei suoi anni di vita per quanto ha potuto il giornale ha sempre provato ad informare, e non solo sugli allenamenti e sulla formazione in campo. Informare sul calcio come attività economica e sociale, come fenomeno di costume, come luogo di cultura e anche, purtroppo, di sub-culture. Tutto questo sta finendo, finisce." (M.Fuccillo)
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